Dal 4 giugno sono scattati gli aumenti delle tariffe USA sui metalli. Adesso i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio – metalli utilizzati in ogni settore, dalle mazze da baseball alle parti di automobili e aeromobili – sono al 50%. Secondo alcune stime, questo potrebbe aumentare gli introiti americani di oltre 100 miliardi di dollari.
I ricavi shock dalle nuove tariffe
A fare un calcolo è stato il Boston Consulting Group, secondo il quale i dazi più elevati entrati in vigore mercoledì comporteranno un aumento di 52,6 miliardi di dollari nella spesa annuale per prodotti in acciaio e alluminio.
Le nuove tariffe porteranno il costo totale previsto per le importazioni a 104 miliardi di dollari, circa il doppio dell'impatto di 51,4 miliardi di dollari previsto dalla società di consulenza prima dell'imposizione iniziale del dazio del 25% da parte di Trump a marzo.
Un sistema complesso
Bisogna tuttavia sottolineare che il sistema americano delle tariffe è molto complesso, e peraltro abbiamo assistito a frequenti cambiamenti di recente da parte di Trump. Ciò rende davvero difficile valutare come influenzeranno il commercio globale dei metalli e di quanto aumenteranno effettivamente i prezzi negli Stati Uniti.
Le trattative con la Cina
In particolare, bisogna evidenziare che l'andamento degli incassi dalle tariffe commerciali dipenderà soprattutto da come finiranno i negoziati tra Stati Uniti e Cina. I dazi cinesi stanno abbassando il costo di alcuni componenti, mentre i dazi su alluminio e acciaio stanno facendo aumentare il costo di altri. Eventuali accordi potrebbero sbilanciare questa relazione in futuro.
I Paesi più danneggiati
Chi verrà colpito dalle nuove tariffe? Secondo il Congressional Research Service, lo scorso anno Canada e Unione Europea sono stati i maggiori esportatori di prodotti in acciaio e alluminio verso gli Stati Uniti. La Cina ha esportato la maggior parte dell'acciaio, mentre il Messico ha esportato la maggior parte dei prodotti in alluminio.
Intanto le aziende siderurgiche statunitensi hanno intensificato i piani di espansione per aumentare la capacità produttiva e colmare alcune lacune dovute al calo delle importazioni.





