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PETROLIO: cos’è, chi ne estrae di più e come si fa trading

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Anche se l’economia sta virando verso una maggiore sostenibilità ambientale, il petrolio resta la principale commodity energetica globale

Una delle fonti primarie di energia della nostra epoca continua ad essere il PETROLIO. Si tratta di una miscela liquida di vari idrocarburi, che viene estratta da giacimenti negli strati superiori della crosta terrestre. Il nome deriva dalla parola latina “petroleum“, che è il composto da “petra” (roccia) e “oleum” (olio).
Quando viene estratto dai giacimenti si parla di “greggio” o “grezzo”, e con un apposito trattamento di raffinazione viene trasformarlo in prodotto lavorato.
Per la sua importanza viene chiamato anche “oro nero(e chi ne produce di più ha un grosso potere non solo economico ma anche geopolitico), anche se in realtà il suo colore può essere vario e giungere anche al verde scuro.

Breve storia del petrolio

Anche se in epoca moderna il petrolio è diventato un cardine del sistema economico globale, il petrolio veniva utilizzato già in antichità, quando veniva estratto dai giacimenti superficiali. Con il petrolio si facevano medicinali, bitume o si utilizzava come combustibile per l’illuminazione tramite lampade. Veniva utilizzato anche in ambito bellico. Nei secoli seguenti l’utilizzo maggiore del petrolio fu in ambito edile e militare.

Le prime trivellazioni e il boom

pozzo di DrakeFu soltanto verso metà dell’Ottocento – con l’utilizzo sul larga scala – che il petrolio cominciò a diventare sempre più importante. Mentre si diffondevano le macchine e gli strumenti che lo utilizzavano, si cominciavano anche a sviluppare tecniche di estrazione in profondità.

Il primo pozzo petrolifero redditizio

Edwin Drake, il 27 agosto 1859, perforò il primo pozzo petrolifero redditizio a Titusville, in Pennsylvania (USA). Fu l’inizio dell’industria petrolifera, che conobbe il suo definitivo boom con la seconda rivoluzione industriale e l’introduzione del motore a combustione interna.
Tuttavia bisognerà aspettare la metà del Novecento affinché il petrolio superasse il carbone come combustibile più usato nel mondo, e nel giro di pochi decenni arrivò a coprire circa il 90% del fabbisogno di combustibile.

Il problema eco-ambientale

Negli ultimi decenni il petrolio è stato messo sotto accusa come prima fonte d’inquinamento ambientale e riscaladamento globale (climate change). Per questo sono continuamente allo studio fonti alternative e si vuole sempre di più investire nelle energie rinnovabili, in special modo quella solare e quella eolica.

I Paesi maggiori produttori di petrolio

Secondo i dati Energy Information Administration (EIA) la produzione mondiale di greggio è di circa 80 milioni di barili al giorno. I maggiori produttori al mondo sono gli USA, circa 13 milioni di barili al giorno. L’Arabia Saudita (9,3) e la Russia 10,5 sono gli altri due grandi produttori mondiali.
I maggiori consumatori di petrolio sono gli USA, seguiti dalla Cina.

Il cartello OPEC

opecL’accesso al petrolio è stato uno dei principali fattori scatenanti di molti conflitti militari, soprattutto in Medio Oriente dove si trova la maggior parte delle riserve facilmente accessibili.

Dal momento che per molti Paesi il petrolio è il fulcro dell’economia Nazionale, s’è sentita la necessità di creare una organizzazione a tutela dei propri interessi. Si chiama OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) e raggruppa alcuni dei maggiori produttori di petrolio al mondo, ma non gli USA ne’ la Russia.
Il cartello si riunisce periodicamente per decidere quanti barili di petrolio ogni membro potrà immettere sul mercato. Modulando in questo modo l’offerta, il cartello riesce a mantenere un livello di prezzo sempre accettabile.

Il trading sul PETROLIO

Anche se l’economia globale sta virando verso una maggiore sostenibilità ambientale, il petrolio resta la principale commodity energetica negoziata a livello globale.
Il petrolio viene scambiato principalmente tramite contratti futures, ma anche alle opzioni binarie, i CFD (contratti per differenza) o le barrier e vanilla options. Si tratta di un asset finanziario che può essere soggetto a fortissime ondate di volatilità (soprattutto in presenza di forti shock geopolitici) per questo è necessario operare con cautela.

Dove si scambia il petrolio WTI e Brent

I due mercati principali per lo scambio di petrolio sono il NYMEX di New York e l’IntercontinentalExchange di Atlanta. Su questi due mercati sono quotati il petrolio WTI (West Texas Intermediate) e il Brent (estratto nel Mare del Nord), che fungono da riferimento per tutti gli altri tipi di petrolio.
La quotazione avviene in dollari.

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