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Produzione solida e domanda robusta, il prezzo del mais resta sul minimo di 2 mesi

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La revisione al rialzo sulla produzione “sterilizza” gli effetti positivi sul prezzo della previsione più incoraggiante riguardo l’export

I futures del mais si sono mantenuti al di sotto dei 4,8 dollari al bushel, rimanendo vicini al livello minimo delle ultime otto settimane. Il prezzo è penalizzato dalle aspettative di una produzione statunitense più abbondante e da maggiori scorte il prossimo anno, due fattori ribassisti che compensano il rallentamento del ritmo di raccolta che invece agisce da fattore rialzista sul prezzo.

La previsione USDA su scorte e produzione

maisNelle suo rapporto mensile WASDE di ottobre, l'agenzia US Department of Agriculture (USDA) ha alzato la stima della resa del mais per il 2026/27 a 181,2 bushel per acro da 178,5 e ha previsto una produzione di 16,03 miliardi di bushel.
Oltre a prevedere un raccolto più abbondante, l'agenzia ha anche rivisto al rialzo la stima delle scorte rispetto alla previsione precedente. Dovrebbero essere circa 1,849 miliardi di bushel.
Anche il recente rafforzamento del dollaro USA sta esercitando pressione sulla commodity agricola (la corsa del biglietto verde sul mercato valutario, ha spinto l'euro sui minimi di 18 mesi). 

L'export e il prezzo de mais

La revisione al rialzo sulla produzione rovescia il più importante dei fattori che aveva provocato il rally del prezzo del mais durante l'estate, e "sterilizza" gli effetti positivi sul prezzo della previsione più incoraggiante riguardo l'export. Secondo l'USDA infatti le esportazioni statunitensi di mais dovrebbero essere più alte di 25 milioni di bushel, complessivamente 3,3 miliardi, a testimonianza di una domanda più forte. C'è soprattutto una rinnovata domanda da parte della Corea del Sud e di Taiwan, stimolata dal forte calo dei prezzi.
L'agenzia ha inoltre abbassato le previsioni sui prezzi agricoli medi stagionali a 4,70 dollari per staio da 4,80 dollari.

La qualità del raccolto USA

Nel frattempo, il rapporto Crop Progress ha mostrato che il 91% del raccolto di mais statunitense aveva raggiunto la maturazione all'11 ottobre, mentre la raccolta era completa al 33%, sei punti percentuali in meno rispetto alla media quinquennale. Le condizioni del raccolto sono migliorate di 2 punti percentuali nel corso della settimana, con il 56% del raccolto classificato da buono a eccellente.
Va evidenziato che le condizioni di siccità registrate negli ultimi tempi hanno consentito un’accelerazione del lavoro sul campo in gran parte del Midwest. 

L'andamento delle quotazioni

Dopo i forti aumenti del periodo estivo, i futures del mais hanno imboccato una correzione forte e i prezzi sono scesi verso i 4,8 dollari al bushel, in prossimità dei minimi di 2 mesi. Questo motivmento al ribasso ha bruciato circa metà dei guadagni accumulati in precedenza, dopo che si era formata un morning star pattern.

Il calo dei prezzi riflette anche una debolezza più ampia dei mercati dei cereali, poiché di recente la Cina ha escluso la soia dalle riduzioni tariffarie proposte sui prodotti agricoli statunitensi. 

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