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Prezzo del petrolio il rialzo in avvio di settimana

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Il fine settimana è stato caratterizzato soprattutto dalla riunione dell’OPEC+, che ha deciso di aumentare la produzione

Sono scenari fortemente volatili quelli che stanno caratterizzando l'andamento del prezzo del petrolio negli ultimi tempi. In questo avvio di settimana la quotazione di Brent e WTI marcia con decisione al rialzo, rimbalzando dai minimi toccati settimana scorsa. Ma sul mercato sono tante le incognite che pesano.

Cosa sta muovendo il prezzo del petrolio

petrolioIl fine settimana è stato caratterizzato soprattutto dalla riunione dell'OPEC+, che ha deciso di aumentare la produzione nel mese di luglio per 411.000 barili al giorno, così come si aspettavano i mercati. Si tratta del terzo mese consecutivo in cui il cartello decide di aumentare di questa entità la sua produzione, rafforzando così l'idea che ci sia un forte cambiamento strategico all'interno del cartello.

Secondo gli osservatori, questa mossa – potenzialmente ribassista per il prezzo del petrolio – serve a disciplinare soprattutto quei paesi che negli ultimi tempi hanno sforato le quote di produzione, come Iraq e Kazakistan. Aumentando l'output complessivo, Arabia Saudita e Russia mirano a riconquistare quote di mercato, dal momento che sono tra quei pochi paesi che possono permettersi di produrre petrolio a costi più contenuti.

Il fattore geopolitico

Quello che sta maggiormente indirizzando al rialzo il prezzo del petrolio è la questione geopolitica. La tensione tra Ucraina e Russia è sempre più elevata, tra attacchi con droni e lancio di missili che hanno accompagnato i due paesi verso il secondo round di colloqui a Istanbul. La tensione fa temere un rischio di forniture di petrolio, con effetto rialzista sul prezzo.

Il dollaro come driver rialzista 

Sempre sul fronte geopolitico, tornano a crescere le tensioni per via della battaglia commerciale innescata da Trump. Il presidente statunitense ha annunciato di voler raddoppiare i dazi su acciaio e alluminio, provocando la reazione (verbale) forte da parte dell'Unione Europea. Questo scenario continua a penalizzare soprattutto il dollaro (si osservi l'Indicatore chaikin money flow) e gli altri asset americani, che sono fortemente sotto pressione. Dal momento che il biglietto verde è inversamente correlato al prezzo del petrolio, la debolezza della moneta statunitense sta sostenendo le quotazioni del greggio. 

Sul mercato cosa succede?

In avvio di settimana il prezzo del petrolio sta viaggiando con un rialzo superiore al 2%, ma rimane comunque su livelli bassi e non lontano dal minimo di 4 anni toccato all'inizio del mese di maggio. Il greggio Brent, che sta per testare la media mobile 200 periodi EMA200, si è nuovamente avvicinato alla soglia dei 65 dollari per barile, il WTI risale oltre i 63 dollari.

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