È un periodo difficile per il mercato petrolifero che non riesce a trovare slancio e continua ad ondeggiare di alcuni dollari attorno alla soglia dei 70 per barile. Diverse questioni dal lato della domanda e dell'offerta incidono sull'andamento del prezzo del greggio.
I driver del mercato petrolifero
Le discussioni tra funzionari ucraini e statunitensi sul possibile processo di pacificazione in Ucraina rappresenta un fattore ribassista per il petrolio, dal momento che aprono alla prospettiva di un aumento della fornitura russa verso i mercati globali, come conseguenza di un allentamento delle sanzioni statunitensi contro Mosca.
L'intesa sul cessate il fuoco nel Mar Nero è un primo passo concreto nella direzione di una più ampia de-escalation.
NB. L'andamento del mercato petrolifero può essere seguito anche su un grafico point and figure trading.
La produzione di OPEC+ e Iraq
Dal lato dell'offerta bisogna poi ricordare che dal mese di aprile l'OPEC+ comincerà a aumentare il volume di output introdotto sul mercato petrolifero, dopo mesi in cui tale decisione è stata rinviata. Secondo il cartello dei produttori, la domanda di greggio aumenterà nei prossimi mesi e questo giustifica la progressiva riduzione dei tagli all'output.
Intanto in Medio Oriente, l'Iraq programma di espandere la sua capacità produttiva oltre 6 milioni di barili al giorno entro il 2029, grazie a forti esplorazioni e perforazioni. Di recente il paese ha raggiunto un accordo con BP per i qualificare alcuni campi petroliferi e del gas Kirkuk.
La politica tariffaria di Trump e le scorte
Un fattore rialzista per il mercato petrolifero sono invece le politiche tariffarie di Donald Trump. Il presidente statunitense ha firmato un ordine che impone dazi al 25% sulle importazioni da Paesi che acquistano petrolio venezuelano, interrompendo potenzialmente i flussi verso le raffinerie chiave, in particolare in Cina, India e Spagna. Inoltre la compagnia Chevron ha cominciato a ridimensionare la sua flotta di petroliere in Venezuela, e il suo ritiro dal Paese potrebbe ridurre l'output sul mercato di 200.000 barili al giorno.
Un ulteriore supporto al prezzo del petrolio è giunto dai dati sulle scorte API, che hanno evidenziato un significativo calo negli inventari di greggio statunitense la scorsa settimana, ben superiore alle aspettative del mercato. Questo suggerisce che c’è una forte domanda di carburante.
Il prezzo
Sul mercato petrolifero, i futures sul greggio di Brent stanno viaggiando sui 73 dollari al barile (fonte Pocket Option nuovo link), mentre i futures sul greggio WTI sono aumentati poco oltre 69 dollari al barile. Dal picco annuo raggiunto a metà gennaio, le quotazioni sono scese di circa il 10%.




