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L’inflazione stavolta danneggia il prezzo dell’ORO: vacillano i 4000 dollari

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Il forte aumento della quotazione del petrolio innesca una serie di conseguenze sfavorevoli per il metallo prezioso

Sul mercato stiamo assistendo ad una fase di pressione sul prezzo dell'oro, che prova a difendere l'importante soglia psicologica dei 4000 dollari, al di sotto della quale si è appena affacciato dopo alcuni mesi.

Cosa sta frenando il presso dell'oro

oroIl metallo prezioso sta attraversando una fase di debolezza, nonostante il contesto possa sembrare apparentemente favorevole. Infatti la guerra in Medio Oriente continua ad andare avanti, e di solito questi scenari favoriscono i beni rifugio. Peraltro anche l'inflazione generalmente è amica dell'oro, che viene cercato dagli investitori in quanto riserva di valore. Anche se inflazione e Medio Oriente sono i temi chiave per il mercato, al momento lo scenario è diverso.

Colpa del petrolio

Il forte aumento del prezzo del petrolio innesca una serie di conseguenze sfavorevoli al prezzo dell'oro. La corsa della barile di greggio, che ha raggiunto il nuovo massimo degli ultimi quattro anni dopo gli attacchi degli Houti in Arabia Saudita, alimenta le preoccupazioni per un'inflazione persistente, spingendo così le banche centrali di tutto il mondo ad assumere un atteggiamento più aggressivo.

I mercati sono sempre più convinti che a dicembre le grandi banche centrali come BCE e Fed aumenteranno il costo del denaro, e ciò non è positivo per l'oro dal momento che si tratta di un bene che non produce interessi. Se i rendimenti dei titoli di stato e il dollaro statunitense rimangono forti, il prezzo dell'oro diventa meno attraente per gli investitori. Già a fine settembre avevamo evidenziato le vendite su oro e argento per i timori di inflazione e le strette monetarie.

Lo scenario tecnico

Dal punto di vista tecnico, l'attenzione degli investitori si concentra sulla soglia psicologica dei 4000 dollari per oncia. Nelle ultime settimane il metallo prezioso è riuscito a mantenersi ben al di sopra di questo livello, ma in tempi più recenti lo scenario è peggiorato, tanto che venerdì il prezzo si è affacciato sotto questo livello. Inoltre l'Indicatore chaikin money flow non fornisce segnali incoraggianti.
Se il prezzo dell'oro riuscirà a stabilizzarsi potrebbe anche effettuare un contromovimento nel breve termine, che avrebbe come target quota 4.100 dollari. Ma solo in quel caso lo scenario tecnico migliorerebbe.

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