È un vero e proprio rally quello che sta mettendo in atto il prezzo del mais in questo periodo. Da giorni si muove lungo massimi crescenti ed ha superato la soglia dei 5 dollari per bushel, raggiungendo il livello più alto dall'estate del 2023.
I driver del prezzo del mais
A spingere verso l'alto la quotazione di questa materia prima agricola molto importante a livello globale sono le preoccupazioni sui rendimenti agricoli statunitensi, che indicano una riduzione dell'offerta e un possibile deficit.
Di recente il Pro Farmer Crop Tour ha stimato che la resa del mais negli Stati Uniti quest'anno sarà di 173,2 bushel per acro di terreno. Si tratta quasi di 7 bushel in meno rispetto alle stime dell'USDA (il dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti). La produzione complessiva è stimata in 15,34 miliardi di bushel.
Le prospettive negative riguardo il rendimento agricolo statunitense sono confermate dall'ultimo rapporto presentato dall'USDA. In esso viene evidenziato che la quota di mais che viene classificato tra buono ed eccellente è calata del 3%, scendendo al 57% la settimana scorsa.
Le preoccupazioni legate al clima
Uno dei fattori più preoccupanti riguardo al mercato del mais è quello climatico. Il caldo ha stressato le coltivazioni, così come le precipitazioni eccessive che colpiscono parti del Midwest.
Un'altra grossa preoccupazione riguarda il Super El Niño, che è considerato soprattutto dagli analisti di Citi come il maggiore rischio per le coltivazioni di mais tra la fine del 2026 l'inizio del 2027. Infatti la Noaa assegna una probabilità superiore al 90% di un evento molto forte, e una probabilità del 69% che tale evento sarà maggiore di tutti gli episodi di El Nino verificatisi dal 1950.
Gli eventi climatici sono una costante per tutti gli aumenti. Anche il prezzo del cacao è andato in rally toccando nuovi massimi a causa dei fattori climatici che hanno ostacolato la produzione.
Il problema geopolitico
Un altro fattore di preoccupazione delle forniture globali riguarda lo scenario in Medio Oriente. Il transito lungo lo stretto di Hormuz è stato a lungo bloccato e continua a procedere a singhiozzo, creando difficoltà alle spedizioni di grano nel Mar Nero. Del resto anche i prezzi del petrolio restano alti perché non arrivano schiarite dal Golfo.
Prospettiva rialzista
Tenuto conto di tutti questi fattori, molti analisti hanno una prospettiva rialzista sul prezzo del mais. L'idea di fondo è che la domanda robusta farà crescere i prezzi nel corso dell'autunno, a fronte di un'offerta che faticherà a tenere il passo (Se volete negoziare il mais e le altre materie prime agricole, anzitutto chiediti come sapere se un broker è affidabile).
Gli analisti di Citi hanno fissato l'obiettivo di prezzo sul mais a 5,40 per bushel entro tre mesi e 5,90 dollari a medio termine.





