I prezzi del rame – una delle commodities industriali più importanti – sono diminuiti di oltre l'1% in una settimana, a causa di diversi fattori che stanno agendo in simultanea.
Driver dei prezzi del rame
Si sente anzitutto l'effetto di un dollaro più forte, che ha reso i prezzi dei metalli più costosi per i titolari di altre valute. Il biglietto verde, percepito come rifugio sicuro dai mercati, ha raggiunto un massimo di quattro mesi contro l'Euro.
Anche le potenziali escursioni fiscali statunitensi e le tensioni sino-americane più elevate hanno dato ulteriore spinta al dollaro americano.
Pandemia e ripresa economica
Sui prezzi del rame si sente anche l'effetto della pandemia, giacché la lentezza delle campagne di vaccinazione e l'aumento di nuove restrizioni in Europa, fanno temere che i tempi per una ripresa più lunga si dilateranno. Ricordiamo che il rame è il metallo più utilizzato in ambito industriale, ed è quindi un indicatore affidabile della salute dell'economia globale.
Intanto gli inventari di rame nei magazzini registrati con il LME sono saltati a 129.950 tonnellate, il livello più alto da dicembre, rispetto a 74.000 tonnellate il 3 febbraio. Anche le scorte visibili di rame su altri scambi sono salite.
Nota operativa: quando si fanno investimenti sulle commodity, bisogna conoscere anche il sell limit significato.
Andamento dei prezzi e prospettive
I prezzi del rame al London Metal Exchange (LME) è diminuito a $ 8.800, dopo essere sceso al livello più basso dal 19 marzo ed essersi spostato sotto la media mobile trading online a 50 periodi.
Il contratto di rame maggio più scambiato sullo scambio di futures Shanghai è diminuito a 65.900 yuan ($ 10.08.18) una tonnellata.
I principali indicatori rialzisti tra cui la posizione speculativa netta degli investitori, il valore relativo del valore del dollaro degli Stati Uniti e gli inventari di rame mostrano segni di inversione di tendenza che penalizzano il rame, commodity dal quadro ottimistico fino a ottobre scorso.





