Mentre sotto i riflettori continua ad esserci soprattutto l’oro, l’argento – che da sempre viene considerato il suo “fratello minore” – rischia di realizzare delle performance più elevate a causa di un deficit strutturale di offerta. Il prezzo infatti è sottoposto ad un forte stress che, nonostante sia già vicino ai record storici, potrebbe farlo esplodere ulteriormente.
Cosa provoca questo deficit di offerta
Il fattore chiave del mercato dell’argento e la disponibilità di metallo sul mercato. Una disponibilità che continua ad essere sempre più scarsa. C’è un deficit di offerta che, assieme a movimenti speculativi e cambi normativi sta agendo in maniera rialzista sul prezzo. E i dazi americani potrebbero anche peggiorare ulteriormente la situazione.
Il parere del Silver Institute
Secondo il Silver Institute il mercato dovrebbe mantenersi in deficit di offerta per il quinto anno consecutivo, con un totale mancante di 295 milioni di once. La forte richiesta di metallo ha spinto le scorte nei principali Warehouse cinesi sui livelli minimi decennali, a causa delle fortissime esportazioni soprattutto direzione Londra (dove il metallo è servito ad alleviare la carenza di offerta a fronte di una domanda altissima).
La domanda resta solida
Mentre l’offerta resta limitata, la richiesta invece continua ad aumentare. Soprattutto quella a fini industriali, per via del larghissimo utilizzo di questo metallo nella transizione verso un’economia sostenibile (in special modo nel settore fotovoltaico). Ciò ha alimentato il fenomeno della backwardetion, ossia la disponibilità degli acquirenti a pagare un prezzo più alto pur di avere il metallo immediatamente. È una situazione che evidenzia la fortissima attenzione sul mercato.
Speculazione e rischio dazi
A tutto questo bisogna poi aggiungere i forti movimenti speculativi, in particolar modo quelli connessi alle tariffe americane. L’impennata delle quotazioni dell’argento infatti è stata guidata anche dall’ipotesi che la nuova amministrazione Trump potesse imporre delle tariffe sul metallo.
Tutto ciò ha spinto il prezzo dell’argento a crescere di circa 80% nell’ultimo anno (per quotazioni aggiornate si vedano opzioni binarie broker No ESMA), giungendo in prossimità dei massimi storici. Se davvero dovessero essere imposti dei dazi sull’argento, l’impatto potrebbe essere molto significativo, stimolando ulteriormente la crescita dei prezzi.





